Fidarsi delle banche? Come evitare di perdere i risparmi di una vita

Sta montando la polemica riguardo quelle quattro banche che hanno letteralmente truffato i loro risparmiatori consigliandogli investimenti altamente rischiosi e operazioni al limite dell'autolesionismo. Mi ha colpito in particolare l'intervista ad una persona che ha affermato "le banche sono un'istituzione per quello ci siamo fidati, purtroppo è andata male".
Voglio mettere i puntini sulle i per evitare che qualcuno di voi si faccia fregare in questo modo:

Le banche non sono un'istituzione. Questo è poco ma sicuro. A parte la banca d'Italia e forse il bancoposta tutte le banche sono enti privati. Privati. Insomma se vogliamo semplificare di parecchio la questione per fare un paragone possiamo affermare che non c'è differenza fra un supermercato ed una banca, a parte i prodotti e servizi offerti. Sono aziende private, ma soprattutto non sono associazioni di volontariato.

No, le banche non sono un'istituzione quindi non bisogna dar loro fiducia incondizionata, anzi tutt'altro bisogna analizzare in modo molto più critico il loro operato rispetto quello di altre aziende e persone. Alla banca noi affidiamo spesso i risparmi di una vita, è veramente troppo importante consegnare questi soldi a persone oneste.



Non tutte le banche sono truffaldine, infatti un campanello d'allarme è stato inserire gli interi risparmi delle persone in un'unica operazione. Si tende a diversificare, appunto perché qualcosa può andare storto e appunto per evitare di perdere tutto. E' un concetto molto semplice da capire, perfino per degli anziani che non sanno un'acca di finanza e investimenti:
Mettiamo di avere mille euro da parte e di volerli investire, portiamo i soldi ad una banca che farà da mediatore fra noi e i nostri soldi e i vari azionisti e così via. Ci sono dieci tipi di investimenti, uno ultrasicuro che garantisce solamente lo 0,5% di guadagno, altri più o meno sicuri che garantiscono dal 1% al 5% di guadagno in base al rischio, poi c'è l'ultimo. L'ultimo garantisce un guadagno del 25%. Ora, se abbiamo visto gli altri sappiamo che più aumenta il rischio più aumenta l'incentivo, questo perché altrimenti nessuno investirebbe perché il gioco non vale la candela.

Torniamo alla banca: una banca seria investirebbe 150 euro nelle prime azioni, perché sicure, 100 euro in ognuna delle altre otto, e solo 50 euro in quella meno sicura. Se qualcosa va storto la maggior parte del capitale è salvo. Una banca poco seria invece mette tutti i mille euro nell'ultima, perché probabilmente vuole sbarazzarsi di quelle azioni prima che facciano il tonfo (si, a volte sono già state comprate dalle banche).

Diversificare gli investimenti è un ovvio e semplice metodo di non rischiare tutto il capitale. Nessuno rischierebbe mai l'intero capitale in una sola operazione, e chi suggerisce di farlo NON è onesto e non va ascoltato!

Qualunque persona io conosca che ha perso soldi in investimenti attraverso le banche ha compiuto azioni simili: mettere tutto in gioco in una sola operazione.
E' chiaro che una banca che ti propone qualcosa di simile non è affatto seria, e non solo si deve rifiutare tali proposte ma si deve anche fare armi e bagagli e diventare clienti di un'altra banca, anche perché sospetto che le loro tariffe rispecchino la loro onestà: veri e propri furti.

Quindi per amor vostro non fidatevi mai delle belle parole, delle promesse, di investimenti estremi, di tassi di interesse troppo alti, di investimenti non diversificati e soprattutto non fidatevi a priori solo perché lo "consiglia" la banca. E' vero che loro dovrebbero saperne più di altri, ma appunto perché ne sanno di più che a volte alcuni si liberano delle patate calde tirandole ai propri risparmiatori.
Non tutte le banche sono poco oneste, ma tutte le banche (quasi) non sono enti di beneficienza.

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